E ADESSO SONO COME GLI ALTRI CHE MI GUARDO INTORNOOOOO! 10K Scale di Tananai mi blasta le orecchie da una settimana, e cazzo: la mia amica Sofia aveva ragione a condividerlo sempre nelle storie un anno fa. Tananai, mi dichiaro: credo di avere una cotta per te.

‘Piccoli Boati’ è il nome del primo EP del cantautore milanese Tananai, (come dicono i giornalisti impegnatissimi, preparatevi)  ALL’ANAGRAFE Alberto Cotta. Figa, come mi sento arrivato quando uso sti termini.

Nel video di ‘Volersi Male’ vive in un carrello e paga il caffè con l’euro per sbloccarlo.
Gridare al genio non è esagerato, è giusto.
Albi è strano, ma quella stranezza che piace, quella che ti fa un pò perdere la testa quando al TOM sei al secondo gin tonic e tra la folla vedi questo capello spettinato, le paglie e un outfit super scialla che sai che sotto sotto di lasciato al caso non c’è nemmeno l’accendino scrauso della bic.

Dannatino, dannato sarebbe un’esagerazione fuori luogo.
La maturità non la percepisci ascoltando la sua musica ed è una figata, non vuole passare per maturo, anzi la cosa che mi piace di Alberto è che si esprime attraverso metafore assurde e parla come mangia. Non cerca analogie altissime per chiudere ad effetto un verso, ma preferisce esprimere il concetto come gli passa per la testa. Immediato e forte. Vedi ‘Bidet’. ‘Bidet’ è una sua canzone.

Tananai te lo immagini a letto con la chitarra e un bicchiere di amaro sul comodino. Immagini cenere sulle lenzuola e lettere scritte a mano stropicciate e accartocciate ai piedi di un letto disfatto.
La sua musica è dolce, simpatica, concreta e semplice.
Ha una voce sexy, una dizione bellissima e ha questo ’emo’ background che secondo me da qualche parte c’è.

‘Piccoli Boati’ è il primo EP pubblicato con Sugar Music. (Bel roaster raga, vi state facendo un bel roaster, ndr) contiene sei brani e tra ’10k scale’ e ‘Paglie’ giuro che non so scegliere una prefe. Diciamo che la prima è molto più facilona da playlist generica, la seconda finisce dritta sicuro su quella roba che odio chiamata ‘Indie Italia’. Tananai nelle canzoni fa tanto self talking e la cosa mi piace tanto, si sente che scrive per se stesso, non per gli altri. ‘Giugno’ il primo singolo estratto ne è la prova più concreta.

Per farvela in breve Tananai mi piace. Gli farei attaccare la sua musica nella mia smart e penso non avrei un cazzo da dirgli. Anzi sarei curioso di sapere se gli piacciono le BLACKPINK.
“Albi, ti piacciono le BLACKPINK?” è una domanda, risp please.
Update: Mi ha risposto, non le conosce, ma mi ha promesso che si farà una cultura. Bravo, mi piaci ancora di più. 
Vabbè amici vi lascio, qui sotto trovate lo stream dell’EP. Promettetemi di ascoltarlo e se volete lasciargli dei cuori su instagram, vi facilito il lavoro, l’handle è @tananaimusica.

BACI.

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