What a grower! Le Red Velvet non vi usciranno più dalla testa. ‘Really Bad Boy’, il nuovo singolo nonché successore di ‘Bad Boy’, è il degno erede di uno dei brani K-Pop più belli dell’anno. Fidatevi, dopo qualche ascolto e un biriciolo di scetticismo, non fare altro che canticchiarla.

Creare una hit con un nome praticamente uguale ad una delle più grosse mine K-Pop del 2018, sembrava difficile, quasi impossibile, ma le Red Velvet ci sono riuscite. ‘Really Bad Boy (RBB)’, ci mette un attimo a colpire, ma quando lo fa, lascia morti stecchiti, o meglio: in replay costante.

Il 2018 sicuramente ha visto le Red Velvet scoppiare, nel migliore dei modi.
Dopo anni di successi, sicuramente questo è stato il più grosso della loro carriera. L’uscita di ‘Bad Boy’  AKA una delle top 3 K-pop songs del 2018 a Gennaio e un comeback estivo meritevole di nota per il successo commerciale (ma non di menzione) visto che l’ho odiato, sono tornate con un nuovo mini album: Really Bad Boy.
Della serie abbiamo fatto 30, facciamo 31. Già dall’uscita dei primi teaser e la conferma del titolo, il mondo ha iniziato a twittare WTF, slay, e tutti i convenevoli del caso. Eravamo già tipo nell’oltretomba.
Le domande però erano molte: come subissare uno dei pezzi più fighi del loro catalogo con una traccia che spudoratamente lo rievoca? Delivereranno davvero a sti livelli ancora? Raga ma tutt’a’posssht?

Poi dopo infiniti teaser e snippet vari, é uscita. Sarò onesto, non è immediata. Non ha la potenza di ‘Dumb Dumb Dumb’ e nemmeno l’hit potential di ‘Ice Cream Cake’.
‘Really Bad Boy’ cresce con gli ascolti e fa storcere il naso al primo. Il giro armonico è pazzesco, il punto forte di tutto il pezzo. Il ritornello è fondamentalmente la ripetizione all’infinito di ‘Oh my god, he’s a really bad boy’, su un beat prepotentemente hip hop con degli echi trap. Il brano non sente la mancanza di un rapper, ma io Chancellor l’avrei infilato. Fighissimo il concept horror che si stanno costruendo intorno a tutte le release (tranne le cagate estive). Non vedo l’ora di vedere che faranno per il prossimo album, le voglio ancora più dark.

Non impatta subito probabilmente per il paragone con ‘Bad Boy’, inevitabile per chi conosce il k-pop o semplicemente si interessa di bella musica, se invece manco sapete dell’esistenza delle tipe e della canzone, sono convinto vi rimarrà in testa da subito… Anche se come sempre, le Red Velvet peccano di international outcome, il modo che hanno di cantare, specialmente negli attacchi, spesso non piace ai non simpatizzanti del k-pop. Sono troppo fake childish, seppur facciano principalmente urban e pop con forti throwback moments agli anni 90/2000. Le persone ahimè normali, fanno fatica. Shame on ’em.

Vi lascio al video del pezzo. Di solito aesthetic queens, a sto giro non mi sono piaciute come al solito – TROPPERRIMO – ma solo piaciute, shoutout agli stylist che hanno spaccato tutto specialmente con Seulgi. BUT potevano fare mooolto di più.
Comunque il mini album è decisamente carino, decisamente il loro migliori mini ever. (Standout Tracks: Taste e So Good).
Ciao amyci.

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