Sempre più una fabbrica di trend, Mahmood sposa i brani da 2 minuti con produzioni ultra cariche, grosse e trappeggianti. Con ‘Eternantena’ e il suo delizioso visual Alessandro ci regala tanta freshness in questa soffocante quarantena.

Mahmood is back con i suoi vocalizzini AaAaAaAAAaa e tantissimo amore per Sevdaliza.

Tutto riguardo a Mahmood è figo.
Dal flow, ai testi, al look. Look svogliato e costruito su un mood board pieno di foto delle collezioni di Alexander Wang, creativo, minimale ma esplosivo. Empatico e sexy. Worldwide.

Mondiale. Mondiale nell’approccio musicale, nei visual, nella promo, in tutto.
In un momento storico in cui gli stream comandano la vita, Mahmood sa come cavalcare qualunque trend e i suoi discografici pure.
Il ragazzo ha tantissimo gusto, ma TANTISSIMO raga. Ascolta musica che mi piace e si capisce da quella che produce, da quella che canta, da quella che scrive. Penso potremmo trovarci a un bar e rimanerci ore a condividere le playlist, ma quello è un altro discorso.

Con ‘Eternantena’ Mahmood salta sul trend delle canzoni corte (sotto 2:40). Produzione gigante di Muut, da definire quasi alternative, ma chi siamo noi ora e chi sono io adesso per definire qualcosa alternativo quando anche Greta Menchi canta?!
Alessandro parla di attualità, malattia, inserendo sempre quella vena esotica che lo contraddistingue quindi a sto giro gli dei e pompei.
La base è bellissima ed è la cosa più potente che abbiamo mai sentito da lui. É aggressiva, soffocante, PIENA. Trasmette il feeling di questo periodo e gli ultimi secondi di puro beat senza voce sono orgasmici.

Visual bellissimo e mega ispirato a ‘Marilyn Monroe’ dell’eccelsa Sevdaliza, artista di cui vi ho parlato credo due anni fa (click qui). Il suo ISON è un capolavoro e a Mahmood piace tantissimo. Non che me l’abbia mai detto, ma ci intendiamo sicuramente.

Nevermind, ascoltatevi sta bombetta. Io aspetto il secondo album e la collabo con M.I.A.

Baci,

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