Di errori raga ne faccio anche io, aver completamente dribblato qualsiasi informazione su Lola Indigo e la sua musica è uno di questi. Dopo aver fatto ballare tutta la Spagna l’estate scorsa con ‘Ya No Quiero Nà’, ha da poco pubblicato il suo primo album ‘Akelarre’ e OH-MIO-DIO I’M LIVING FOR IT.

La carriera di Lola è iniziata con un bel ‘ve la metto nel cccccccc’, perché?
Beh nel 2017 è arrivata SEDICESIMA nella versione spagnola di Operazione Trionfo (se ve lo state chiedendo, SI, li ancora la gente lo guarda), sedicesima raga, nemmemo decima.
Su le maniche non disperarti e tira fuori la figa che sei Lola!
Queste probabilmente sono le parole che Dio le disse in sogno la notte dell’eliminazione, in quanto l’anno seguente, precisamente il 20 Luglio 2018, Lola ha tirato fuori ‘Ya No Quiero Nà’, attualmente doppio platino nella patria della paella.
Giusto per farvi capire, probabilmente voi la conoscerete già visto che l’hanno sentita TUTTI tranne me, ma eccovela qua sotto, slay.

Ok, che hit direte. Si, adoro. Volo.
Ma ammetto che non ho perso la testa per questa baddie per il primo singolo.
In pratica settimana scorsa ero su Twitter e ho beccato un RT di un account che seguo, che ha condiviso una foto promozionale di ‘Akelarre’. Questa.
Inutile dire che ho urlato CHI SEI e dopo due minuti sapevo quante volte Nina Doblas Munoz (classe 92′ come urs truly) piscia al giorno.

‘Akelarre’ é uscito il 18 Maggio, contiene 10 brani di cui sono TUTTE bops e solo una pseudo ballata ‘Amor Veneno’.
Lola non è la classica chica latina di cui ultimamente siamo invasi, tutte invasate di reggaeton tipo la peggio Elettra Lamborghini ossessionata da quel culo che muoverebbe anche in chiesa durante il Mistero della Fede.
Lola fa pop quello senza grosse pretese se non far ballare, essere addictive e spaccare tutto se suonato alto con un bell’impianto. Un po’ eroina della dancefloor che esce il sabato con la Dark Polo Gang ma ogni tanto sente Rosalía per farsi una serata tra ragazze.
Prende influenze un po’ ovunque ma prettamente dalla scena urban. Nei video se la balla da paura ed è super mega thicccc la zia, spacca tutto. Mega presenza scenica, buca schermo e mutande.

Vi faccio sentire una delle mie prefe del disco ‘El Humo’. Il video è un mashup di alcune scene del film per cui il brano è stato scelto come OST e sequenze fashion/dance di Lola. Quando balla qui è tutto raga, tutto! Queeeeen.

Il disco non è lungo. Questa cosa che stanno uscendo un sacco di progetti da 10 tracce onestamente non mi piace, ma quando c’è qualità, è super apprezzabile. Poca roba dove non si skippa nemmeno una canzone.
Akelarre é così, a meno che odiate ballare, detestate i ritmi super freschi e giurate ogni giorno guerra alla spagna. In questo caso non é il disco che fa per voi.
Io, voglio vederla già in tour, ma questa fuori dalla Spagna ancora non esce. What a Shame. Dai amo spingiti più vicina che voglio stannarti live.

Vi lascio con il mio brano preferito del disco, performato live durante il nuovissimo ‘Akelarre Tour’ a supporto del progetto, appunto.
Questa è ‘Subliminal’ featuring Mikael Delacalle e prodotta da quei fighi dei The Rudeboyz.
Oh si, cliccate qui per streammare Akelarre.
Baci.

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