Ogni volta che torna Levante, provoca qualcosa, questa volta urla isteriche e un QUEEN YOU FUCKING DID IT. ‘MAGMAMEMORIA’ è un disco potente, romantico e concreto come la penna di Levante ci ha sempre abituati. Durante ‘Reali’, mi sento già gridare nel parterre di Assago. Pronti?

Claudia Lagona non dirò ‘si conferma come’ ma é. Fottutamente è LA cantante italiana più giusta della nostra scena. Move over basic hoes.

Libri, X-Factor, Cellulari Cinesi.
Gli ultimi anni di Levante sono stati sommersi di novità, successo mainstream dopo ‘NCDSS’, tour, tour estivo e chi ne ha più ne metta.
Sicuramente l’ansia sociale preparando ‘MAGMAMEMORIA’ l’ha sentita. Come biasimarla. Non poteva deludere i suoi OG fans legati ancora a ‘Le Margherite Sono Salve’, ma nemmeno far lanciare il disco a chi ha comprato ‘Non Me Ne Frega Niente’.

Tante volte qui gli artisti arrivano ad un crocevia e si perdono, o fanno gli hipsteroni e si inventano una terza strada per non dare ragione a nessuno o si perdono completamente in una, perdendo l’altra in ‘affermazione’ personale. Ci sta.

Levante invece, magistralmente fonde tutti i suoi mondi e ci fa guardare dentro la sua anima caleidoscopica tramite una raccolta di 13 -favolose- canzoni.
‘MAGMAMEMORIA’ che apre il disco in prima persona, da via a un giro di violini (con me vincono facili) dolcissimo. L’arrivo di Claudia sulla base è come spuma marina sulla sabbia. LA PRODUZIONE VOCALE, la sua voce suona cristallina e violenta. Con questo suo raspy tone che gratta sopra un coro lirico.
Una introduzione importante, vocalmente sfidante per Levante e pretenziosa. É importante, aprire un album così setta l’asticella in alto. Lo sa.

Appena scivola via la intro, entra pesante la produzione decisamente più fastidiosa di ‘Andrà Tutto Bene’, il primo singolo estratto qualche mese fa dal progetto. Mai stato a big fan, ma piazzatta così mi piace. Sembra una fotografia su quello che sta succedendo adesso e un preludio ai discorsi che andremo ad affrontare all’interno del disco. Un pò come un FYI gigante: vorresti, ma sei così.
‘Bravi Tutti Voi’ prende voce in campo e crea il momento più leggero dell’intero album, facendoci cantare male il ritornello dove sembra che si mangi le parole. Ma ci piace, ci piace parlare e ballare sparlando di fanfaroni e bulletti. Quando poi, se lo siamo noi mai lo riconosciamo. COMUNQUE.

Da ‘Regno Animale’ il disco si fa DURO e Levante inizia a picchiare fortissimo tutti e li manda all’ospedale. Qui ci troviamo già ad Assago, Claudia. Questo disco è perfetto da urlare tra gli spalti, sul parterre, tra le vie di una strada invernale di campagna, sulla metro di Milano e di Catania.
‘Reali’, radiofonica da paura, ha handsdown il ritornello più potente del disco e un beat che sento già sentire in radio quando si deciderà di farla uscire come singolo. Secondo me perfetta a fine Novembre. Anche qui come in ‘BTV’ ci sono un sacco di sound super america. Li avrei settati più bassi, però sono fighi.
E SEMBRA SEMPRE SIA UNA CORSA AD OSTAAAAACOLIIIIIII.

POI abbiamo le due canzoni con il titolo dei libri. Vince ‘Questa é l’ultima volta che ti dimentico’, ma tipo che vince anche il titolo di MIA PREFE del disco che pezzo che canzone CLAUDIA WOW-UAU- . Tantissimo love allo shoutout a Manuale Distruzione. Catartica, forte, breve e concisa. Levante comunica da paura, non ha bisogno di testi lunghi nove anni. Lei conosce la lingua italiana BENE, la sa USARE bene e SA dove vuole toccare chi la ascolta. E no, non diamolo per scontato per tutti amici.

Quando ‘Il Giorno prima del Giorno prima dell’inizio non aveva Fine’ la vocal production ricorda da morire un sacco di lavori di Imogen Heap. APPLAUSI.
Una canzone cruda, produzione che in live renderà da PANICO. La batteria qui si scassa a bestia e lei vocalmente potrà giocare tantissimo.
In questa traccia dal titolo infinito, Levante prende tutta la discografia e la letteralmente sintetizza in una canzone. Questa roba ha elementi del primo, secondo e terzo figlio della mia siciliana preferita. Non ve la spoilero troppo, ma non vedo l’ora di cantarla urlando ad Assago e sono CERTO che sia una fan fave. Highlight del disco.

‘Saturno’ con i suoi sputi e omicidi nel ritornellone, entra nel cuore. Levante ci piace quando è così aggressiva per amore. ‘Le Lacrime Non Macchiano’ docet e capo.
La vorrei sentire in scaletta dopo ‘Ciao Per Sempre’. Tra l’altro mi sto già immaginando gli outfit che sfoggerà sul palco, sto già male. Voglio uno styling super da paura e ultra femminine come sempre. Voglio tacchi altissimi, piume, roba fancy. Che stile che hai Claudiaaaaa.
‘Rancore’ è la caption power di MGMMR. Tutta la canzone diventa automaticamente fave dopo la frase ‘É invece utile saper distinguere l’amore da un rumore, un cuore da un coglione, milioni di parole’. CIAO AMICI GRAZIE. *agita la mano a tutte le tipe che buttano fuori musica che vogliono fare le impegnate e serie in Italia sentendosi fighe* Levante lo fa sempre meglio di tutte voooooooi.
POIchevelodicoaffarequellaconlaCONSOLIèvita. Parla di casa sua. Fa commuovere, specialmente il raggiungimento del sogno di Claudia, dividere un brano con la regina Consoli.

‘Antonio’ eArcano 13′ poi chiudono il progetto.
La prima, unica canzone del disco sopra i 5 minuti, ci racconta di Antonio e un’amore che ti destabilizza un pò la vita senza spiegazione. Devo dire che non è che mi abbia colpito particolarmente, anzi, la trovo la canzone più Sanremese della sua discografia, un pò cheesy. L’unica che skippo dopo un ritornello. Too much.
A13 invece funge da outro. Il piano si ripresenta a tutti, così come nella opening track che da il titolo al progetto. Non abbiamo un ritornello, non abbiamo versi, abbiamo un flusso di pensieri, un ultimo sguardo su Levante prima che si spengano i riflettori.

Claudia, ci hai fatti bruciare come lava incandescente. Sei un king, un fottutissimo King.
‘MAGMAMEMORIA’ è il tuo disco migliore, più ambizioso e strutturato. Fa piangere per come hai dominato le canzoni vocalmente, si sente dolore, felicità. Come ho già detto prima, la tua anima caleidoscopica si apre a 360, ma sono certo che ancora ci sono lati di te che non riusciamo a sbirciare nemmeno zoommando sulle tue foto pazzesche di IG.
Sei interessante e contribuisci ogni giorno a rendere interessante una scena musicale che da vendere ha effettivamente poco, ma quello che HA, vale tantissimo e tu sei il più grande bagaglio da caricare in stiva. Spacchi amica.
A Novembre mi lacero le corde vocali sotto palco.

Baci.

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