Il momento è difficile, usiamo la testa, mettiamo le cuffie e #STIAMOACASA a ballare ‘Wannabe’ delle ITZY, perchè il loro nuovo mini album ‘It’z Me’ è una banger dietro l’altra. Preparatevi a sudare tutti in sala a un metro di distanza.

Le ITZY pubblicano il loro secondo mini album e omg non pensavo a co tanto slayage. Amiche, non mi facevate impazzire, beh mi avete fatto cambiare idea.

Cuori, non lamentiamoci, questo maledettismo COVID-19 ovvero il Coronavirus, non un nuovo gruppo K-Pop, ci sta obbligando a rimanere tutti sigillati in casa.
É il momento di riscoprire passioni dimenticate, rispolverare quei libri ormai usati solo per uccidere a distanza ragni e bestie varie, masturbarsi manco fosse il 2004 e ascoltare nuova musica. Ecco amici: ascoltare nuova musica.

Iniziamo da loro dunque, le ITZY che sono tornate proprio il 9 Marzo. Insieme a Conte hanno deciso che con la loro release dovevano blindarci in casa al fine di goderci nella più totale tranquillità domestica il loro potentissimo EP e imparare diligentemente tutte le coreografie. Care che ci occupano queste lunghe giornate dandoci da studiare, cantare e ballare.

‘Wannabe’ il nuovo singolo del quintetto coreano mixa un big ritornellone pop pieno di coretti super canticchiabili a dei versi che definire zarri sarebbe come descrivere lo stile di Versace home un tantino sborone. Adorissimo il dance breakdown al posto dello special super J.Lo anni 2003. Le ITZY con questa release convincono tantissimo, la loro ‘unicità’ sulla quale puntano con ogni singolo e pubblicazione, finalmente si SENTE e si VEDE. Queste basi in continua evoluzione durante la progressione dei suoni, basi hip-hop cafonissime e una brightness esplosiva nei chorus. Coerenza estetica, sonora, tematica ma migliore ad ogni uscita, non come Demi Lovato che si lamenta in tutte le canzoni che la insultano, la vogliono ammazzare, investire, frustare, mettere a dieta, lanciare dalla finestra e compagnia cantanti ma ogni volta la musica è sempre peggio. Ecco, le ITZY da oggi sono un benchmark per Demi Lovato. Amica Demetria prendi note dalle zie. Segna tutto.

Oltre al singolo ovviamente avrete altre sei tracce da blastarvi in queste giornate, ‘Ting Ting’ prodotta da Oliver Heldens vi farà sentire come una battona dell’est al Berghain, tutta glitterata e con la cover dell’iphone con Hello Kitty. Amerete amiche mie, amerete. ‘That’s A No No’ prende il meglio della nostra già citata J.Lo e la Britney dei tempi di Crazy! e mixa con un pò di generic stuff che gira per le radio creando una banger carina. La least fave track del disco. ‘Nobody Like You’ usa i suoni light rock e echi alla Imagine Dragon cercano di vendercela come una traccia impegnata e grown, ma ame mi spiace non ce la fate a sto giro, 5 al 6. ‘You Make Me’ hitta e loro vogliono fare le zarrettine di quartiere, giocando su un beat trap che nel ritornello rallenta in un drop piacevole, bouncy e attento. Peccato che la parola che dicono prima del drop sia ‘Speechless’ e la base si interrompe a singhiozzo proprio mentre la pronunciano. Ecco, avrei cambiato parola amiche, cioè anche un semplice baby mi andava bene.
Ora è tardi mentre vi scrivo e mi sta venendo sonno, invece le ultime due canzoni non frenano questa voglia di fare festa delle ITZY che con ‘I Don’t Wanna Dance’ ci mettono anche gli auaauauu tipo Pellerossa, ecco quello lo fanno le mie BLACKPINK in Boombayah, quindi amiche questa non ve la ranko, anche se mi piace, tanto, top 3.

La chiudono con ’24HRS’ una ballata piano e voce, in cui le cinque ragazze si alternano con vocalizzi dolcissimi cantando di un affetto lontano, un cuore spezzato e come riuscire a convinverci.
Non è vero, scherzavo, è tipo la canzone più da strappona del disco dove ripetono che sono bad di continuo e che faranno le matte per 24 ore, tipo che per calmarle a ste cretine devi sparare un narcotizzante nel culo come agli orsi. Le amo.

Dopo questa mia geniale chiusa, vi auguro una buona quarantena. Amici facciamola tutti, io un pò Chiara Ferragni vi do i consigli, voi vedete di rispettarli.
Per la nuova musica ci sono io e quanto vorrei essere lettura obbligatoria dallo stato e farvi ascoltare K-Pop a a tutti per questo periodo. Vi farebbe bene.

Scappo che chiamo Conte per farmi mettere nel prossimo decreto,
Baci da lontanissimo, baci irraggiungibili,
Davide.

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