Il Pagante è tornato con una nuova hit che porta il nome di ‘Dress Code’, é uscita durante la settimana della moda e dentro c’è pure Samuel Heron. Inutile dire che è una bomba. Ne ho parlato direttamente con la Brancar. Obvi.

Il 2018 mette qualsiasi tipo di rimbalzo fuori discussione per il Pagante. Non fate i fighettini dicendo che non li ascoltate, vi piacciono, piacciono a tutti.

Il Pagante dovreste conoscerlo, ormai sono una realtà nella scena italiana da anni. Milanesi puro sangue fanno pop spregiudicato, prendendo influenze musicali e lasciandosi contaminare un pò ovunque, dal blasonatissimo Pezzali a Marshmello.

Non sono qui per raccontarvi la loro storia, troppo sbatti. Sappiate che se non li conoscete siete fottutamente fuori corso e avete bisogno di upgradare il vostro pop knowledge subito. Non sono Colapesce, non sono Ermal Meta, non sono Dardust. Non sono alternativi in nessun modo e in Italia finiscono per esserlo un botto, visto che roba mainstream così non ne abbiamo. No, non dite “meno male”, perchè tutta la roba americana e latina che vi ascoltate in vena, fidatevi parla delle stesse robe, non trattano mica di etica morale e della Costituzione. Vi guardo e vi punto il dito contro, voi stronzi che avete abusato di ‘Despacito’.
Comunque é figo che in Italia abbiamo qualcuno che si diverte, parla di serate, di prese bene e faccia ballare… No, Baby K non lo fa bene.

Ho beccato 1/3 del Pagante, la Brancar per un ape in centro e ce la siamo raccontata sul nuovo singolo ‘Dress Code’ feat. Samuel Heron, che si è un rapper che conoscete già. Ve ne ho parlato mesi fa, cliccate qui per rinfrescarvi la memoria.
Un brano fresco per la discografia del gruppo. Sound meno aggressivo del solito e drop con la puzza sotto il naso. Ti fa ballare ma non ti fa rovesciare il drink per terra perchè ti scateni troppo ecco. La roba top che va ora, raffinate e meno alla Gigi Dag. Respect forever per Gigi.
Iconic la frase della Naples “FA LA BRAVA CHE L’HAI PRESO A SERRAVALLE.”
Non indugiate e fate i posh sentendovi sta bombetta. Oh si, la mia intervista è qui sotto, stronzi.

Ora che siete tutti spiritualmente pronti, ecco la mia intervista con la Brancar.
Si, se ve lo state chiedendo, è bonissima anche dal vivo.

#BETTERTASTE. CHATS W/ BRANCAR

Davide (si, sono io, mi chiamo Davide, ma ormai dovreste saperlo): Dai, dimmi di che parla Dress Code, ovvio faccio finta di non conoscerla già.
BRANCAR: In Dress Code ironizziamo su questa cosa del seguire tutti i trend, le collab di brand famosi che tutti vogliono, ultra costose, anche se sanno che poi nessuno la metterà più tra due mesi. Ecco, noi no. Noi ce ne sbattiamo del Dress Code di rito, ci vestiamo come vogliamo e entriamo nel locale.

D: Per rimanere in tema… Sii sincera, dimmi di quando ti hanno rimbalzata per il tuo Dress Code.
B: Uhm, sinceramente mai. Però è capitato che abbiano rimbalzato dei miei amici e io, ovviamente non sono entrata per stare con loro. Oh si, è successo prima del Pagante questo ahah.

D: Quindi la Brancar cosa si mette quando va a fare serata?
B: Vestitino, prevalentemente nero. Mi vesto sempre di nero. Lo abbino ad uno stivale alto, di quelli che arrivano fino sopra al ginocchio. Ovviamente la borsa non può mancare, sono fissata con scarpe e borse.

D: Tornando a parlare di musica, come è nata la collab con Samuel? Ne sono ossessionato.
B: Piace da morire anche a noi. Infatti è nato tutto molto naturalmente, è freschissimo, interessante. Musicalmente siamo molto simili. Trattiamo spesso temi che possono essere vicini ed è un artista che si focalizza moltissimo sul beat, la base. Non è da tutti.
Quando gli abbiamo mandato la bozza del brano e gli abbiamo proposto di farne parte, ci ha detto subito di si. Del tipo che nel giro di due o tre giorni ci aveva già mandato la sua registrazione.

D: Sembra che quindi ‘Dress Code’ sia l’inizio di una nuova era del Pagante, o sbaglio?
B: Esatto, un nuovo capitolo. Nel 2018 ci sarà nuova musica, nuovi video. Sentirete Il Pagante approcciarsi anche a nuovi e diversi stili musicali. Sono felice. Il 2018 sarà figo. Molto figo. Chi lo sa, magari arriverà anche un nuovo disco.

Bellissima vero? Aaaaahhh BETTERTASTE. è il meglio.
Ciao regaz,
Vi amo (forse no)
Bacy

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