Esattamente una settimana fa, ho visto le BLACKPINK live ad Amsterdam. Ora che l’ho finalmente realizzato, posso parlarvene. Sto ancora male al pensiero.

Sapete benissimo tutti quanto svalvolo per ste ragazze.
Ve ne parlo da un botto ormai, vi assillo qui sul blog, sul mio profilo instagram, dal vivo se avete la fortuna di conoscermi. Persino nel mio ufficio tutti sanno chi sono, forse anche grazie al poster gigante di Kill This Love che ho sulla scrivania? Quello non lo sapremo mai.
Comunque, dopo 3 mesi a contare i giorni dall’acquisto dei biglietti, settimana scorsa il 18 Maggio ero ad Amsterdam e le ho viste.
Raga le avevo letteralmente a un metro o poco piΓΉ.

 

Non voglio raccontarvi delle 13 ore di code, di Vessa (la mia bestie from Oslo) che si addormenta per terra in coda, della fame che non passava mai, dell’ansia in continua crescita man mano che passavano le ore, o meglio dire: i minuti.
Voglio raccontarvi del cuore in gola quando le ho viste durante le prove.

In pratica amici, con i pacchetti VIP (BLACK e PINK), oltre all’accesso al golden circle e i soliti gadget tipo pass laminato etc, avevamo anche il soundcheck.
Così, dati alla mano e decisamente più soldi spesi degli altri, noi possessori pacchetto VIP, avremmo visto le pinks 4 ore prima di tutti gli altri. Shaking and crying.
Dopo ore e ore di coda, alle 16.00 i ragazzi della sicurezza (shoutout per la gentilezza e la precisione) ci hanno fatti entrare e messi in coda nell’ordine di arrivo. In pratica, noi che stavamo facendo coda da ore e ore, non abbiamo avuto nessuno davanti che scavalcava o altro. La sicurezza teneva tutti in riga in modo magistrale. Io e la mia amica eravamo il 18 e 19 del pacchetto pink VIP.
Dopo l’ingresso nell’area del concerto dei 100 black VIP, Γ¨ toccato subito a noi. L’AFAS live, non era grande. 6 mila paganti. Un Fabrique diciamo, anzi direi quasi piΓΉ piccino. Prima data europea, ci sta. ‘Intimate’, senza passerella. Io e Vessa eravamo letteralmente in seconda fila. Davanti al palco, centrali.

Nell’attesa che i restanti 380 pink VIP entrassero, tutti e dico tutti eravamo con un’ansia addosso che levatevi. Da li a pochi minuti avremmo visto le pinks dal vivo, niente schermi del computer davanti, niente di niente. Dal vivo, le avrei guardate negli occhi, per davvero.

Si chiudono le porte, una voce annuncia l’inizio del soundcheck e ci intimano di metttere via cellulari e qualunque cosa in grado di registrare: pena l’espulsione dall’area del concerto.
Ansia, tantissima ansia.

Nemmeno il tempo di realizzare e parte il beat di ‘Kiss & Makeup’, le elevator si alzano e mi ritrovo RosΓ© letteralmente di fronte a un metro e mezzo. Erano tutte li Jisoo, Jennie, Lisa, Rosie. Sorridono, ci salutano e attaccano a cantare.
Il cuore in gola, occhi umidi, sbracciavo come un pirla per salutarle e farmi notare. Erano bellissime, come le immaginavo, come le sbircio ogni giorno su Instagram. Jennie completamente struccata, flirty, felice. RosΓ© Γ© pazzesca, il suo profilo Γ¨ di una delicatezza… Tutte in tuta, Adidas per la maggiore. Raga continuavano a sorridere, erano felicissime e si vedeva.
Chiudono il soundcheck cantando la mia loro canzone preferita: Kick It.

Quando spariscono annunciandoci che ci saremmo rivisti alle 20 per il concerto, stiamo ancora tutti male. Usciamo dalla zona stage e ci rimettono in fila all’interno della venue. Ansia, ansissima. Vado a fumare. Vessa mi accompagna. Fun Fact? Dalla sala fumatori si sentiva pazzescamente bene la band che provava le basi. Inutile dirlo, io e Vessa siamo stati ad ascoltare tutto e ballare come pazzi. Abbiamo fatto uno show and i’m so proud of us.

Torniamo in coda. Alle 18.15 ci fanno tornare nel golden circle. Sempre centrali, sempre seconda fila per noi. Fuck yeah.
Li, ammetto che l’attesa iniziava a farsi snervante. Due ore in piedi, schiacciati l’uno contro l’altro, ma denti stretti e Vessa dolorante per terra che non voleva alzarsi fino al concerto, abbiamo tirato le 20 e ci siamo riusciti.
Si spengono le luci, parte la sequenza introduttiva. Stava iniziando.

Ringrazio chiunque abbia fatto questo video, io stavo morto nel pit subito sotto le ragazze. Il lighstick che volava, i feels che erano troppi.
La grinta, la voglia di spaccare, la presenza scenica. I VOCALS LIVE. Non hanno fatto mezzo pezzo in playback. Ero al concerto delle BLACKPINK.

Ormai questo show lo conoscevo e conosco tutt’ora a memoria, a furia di vedere le fancam delle vecchie date e seguendole cosΓ¬ a fondo, non potevo rimanere stupito di nulla a livello di scenografia etc, Γ© uno show che conosco, che ho visto tante volte: ma mai live.
La precisione maniacale delle choreo, la scenografia semplice ma per nulla cheap o ‘way too asian’, la loro attitude. Le loro interazioni sul palco sono cosΓ¬ vere e carine. Ogni volta che si toccano, che scherzano. Non c’Γ¨ nulla di studiato a tavolino e recitato. Sono li, si divertono e spaccano tutto. E’ un concerto fighissimo, ad altissima intensitΓ  e pieno di energia. Video interlude assolutamente migliorabili, ma figa, Γ¨ un inizio con il botto. E’ uno show che costa, che spacca, che le vende come la next big thing che sono.

Quando parte ‘Forever Young’ e il remix urbanissimo di ‘Stay’, tutti cantano e non sono piΓΉ da solo in macchina a sgolarmi, ma in mezzo a un’orda di BLINK che le amano quanto le amo io.
Un rollercoaster di emozioni, che raggiunge per me l’apice con il solo stage di RosΓ©.
Delicata, elegante, graffiante. Sta ragazza mi uccide tutte le volte. E’ perfetta, Γ© favolosa.
Mi sono commosso. Ero felice.

Sinceramente ho tanti vuoti di memoria. Ero li, ma non ero li.
Non so se riuscite a capirmi. Non so se avete mai stannato cosΓ¬ tanto qualcuno, inseguito per il mondo per vederlo in tour e ne conoscete anche il numero di scarpe. Seguire cosΓ¬ tanto un’artista da pensare quasi non esista e poi, averlo li, di fronte a te a cantare le canzoni che ti accompagnano ogni giorno a lavoro, in palestra, ovunque.

Interagirci, sono certo di aver scambiato qualche cuore con RosΓ© e un saluto con praticamente tutte. Il concerto Γ© finito e insieme a lui anche un botto al cuore. Una sensazione strana, spaesatezza se esiste sta parola. La consapevolezza di amare infinitamente Jisoo, Lisa, Jennie e RosΓ©. La voglia di rivederle giΓ , di continuare ad amarle e pensare a quanto sia grato di averle conosciute, viste e seguite. La voglia di continuare a farlo.

Vi lascio con un carosello che ho creato sul mio profilo instagram, con un pochino di contenuti che ho fatto durante lo Show. Se volete vedere tutta la giornata, cliccate invece sull’highlightΒ  del profilo ‘INURAREA’.

Bacieabbracciamicimiei.

 

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