Le (G)I-DLE continuano a sperimentare con suoni e brani decisamente non radio friendly e riescono a mantenere il loro status da Act K-Pop super interessante e artsy. ‘Oh My God’ inoltre è esplicitamente dedicata ad una donna. Lesbian queens.

Dopo la bellissima ‘Lion’ le sei ragazze della CUBE Entertainment sono tornate con il nuovo mini album ‘I Trust’. Non delude, conferma.

Quando si parla delle (G)I-DLE, oltre del nome veramente discutibile, è doveroso discutere e mettere sul tavolo l’effettiva artistry del gruppo. A differenza di moltissimi act della scena coreana, queste ragazze, specialmente So Yeon (quella che rappa per intenderci) godono di velleità artistiche mica male. Scrivono e producono la propria musica. Cosa rara nel k-pop. Rarissima.
Ovvio collaborano con produttori e via dicendo, ma le ragazze impastano la propria mmmmerda. Impastare, che parola importante in questo periodo, chissà se loro trovano il lievito.

Dopo un debutto avvenuto qualche anno fa, decisamente fiacco troppo troppo commercialone ma earworm con Latata o quei soliti nomi del cazzo k-pop, le babes hanno iniziato a giocare con i sound, sperimentare con i look e diventare STRANE. Si, le (G)I-DLE sono strane.
I loro singoloni non sono facili, non sono generici, non sono tradizionalmente k-pop. Mantengono quasi sempre la struttura mosciacazzi ovvero l’over use dei lead vocalist nei pre chorus che distruggono la potenza del brano a discapito di qualche inutile showcase vocale e quando il brano poi inizia a pestare, ti sei già perso via.
In questo caso però, loro rimangono super sul pezzo. Preferiscono le midtempo potenti piuttosto che brani riempi pista. Comunicano con i visual in modo prepotente e non fanno sono le fighe con 283432 backup dancers.

Hanno affrontato e affrontano tematiche importanti nei testi, come la figura della donna in ‘Lion’, la power anthem spartaneggiante pubblicata pochi mesi fa al termine dello show Queendom, ma comunque presente nel nuovo EP. Non sono molti gli artisti, specialmente così giovani e commercialmente famosi a trattare argomenti di questo tipo nel kpop, non siamo ne in America ne in Europa. Tanto di cappello. Ora parliamo di ‘Oh My God’ ma prima, gustatevi il bellissimo visual di ‘Lion’.

Il mood non è il solito, l’avrete capito benissimo dalla struttura della canzone che avete appena sentito. Il ritornello c’è ma non è la hit ultra ricercata, i versi sono bomb ma non facilmente deiliverabili in una playlist poppettona.
Per quanto siano pop, le (G)I-DLE sono riuscite a ritagliarsi quella fetta di mercato pseudo alternativo in una scena che definire iper commerciale è poco e dove qualunque cosa esce in radio ha l’obiettivo di mandare in banca rotta gli ascoltatori.

‘I Trust’ è il titolo del nuovo mini album pubblicato il (6 Aprile), 3 inediti, ‘Lion’ e la versione inglese del singolo.
Parliamo appunto di questo: ‘Oh My God’.

Il brano si apre con i bellissimi vocals di Minnie, la miglior voce del gruppo qui lo dico e mi darete ragione. Un timbro sporco, aperto, avvolgente.
Le atmosfere sono cupe, rintocchi di campane, mette ansia.
Così come in Lion il pezzo poi però il pezzo si apre, abbracciando un pop delicato, leggero. Si parla di amore, un amore che ti insegue, voi lasciare, ma finisci sempre per ricascarci. Il beat inizia a calciare, il crescendo si sente sotto le mani.
Arriva il primo grande drop delle ragazze. Matematico.
INVECE NO. Il beat singhiozza, la cassa si espande tantissimo e il mood del pezzo ritorna nero pece. ‘Oh My God’ diventa sexy, la pronuncia delle poche parole che compongono il chorus diventa arrapante.

La cosa più arrapante di tutte? Il fatto che la canzone sia esplicitamente dichiarata ad una donna. Dopo la condizione della donna, ora parlano di un amore omosessuale femminile. La mia stima per loro impenna, tanto che non commenterò in modo negativo i due inediti rimanenti basic basic basic dell’EP. Con ‘Oh My God’ e ‘Lion’ nello stesso progetto di cinque tracce, le bibbis hanno un progettino gustoso tra le mani. Non vedo l’ora di sentire il loro primo album, in uscita spero verso fine anno.

Oh, il video è fighissimo, immergetevi.
Baci.

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