Male male male male maleeee, il secondo singolo di Federico Secondomè si chiama ‘Amo’ ed ha uno dei ritornelli più azzeccati della scena musicale italiana di quest’anno. Una volta che l’avrete streammata a manetta, concorderete con me che ‘Jambo’ o come cavolo si chiama, non ce la meritiamo.

Look da sophomore year all’università, capelli arruffati, testi canticchiabili e influenze musicali che a parere mio spaziano da Subsonica al più scanzonato Troye Sivan, Federico è assolutamente il mio artist to watch di quest’anno e lo sapete che ci piglio sempre. (Vedi Ultimo, ndr).

Sugar quest’anno ha portato a casa belle teste. Non che i discografici siano andati in giro con delle katane, ma dalla loro bella postazione piccì, hanno preso bella gente.
Madame e Federico Secondomè prima di tutti. La prima, ormai la conoscono anche i muri, il secondo sfortunatamente non ha avuto gli occhi di tutti addosso con un brano virale, ma ci si arriva raga.

Giovanissimo, sinceramente non ho googlato l’età anche perchè roba sul suo conto in giro non si trova. Uffici stampa dove siete?? Su Google ho trovato tipo una foto in HD e non ha nemmeno la pagina Facebook. Ok che la Gen z non lo usa, ma direi che aprirlo non farebbe male no?
Comunque scleri a parte, dicevo.
Il tipo spinge, avrà tipo 22/23 anni, se ne hai di più Federì li porti daddddio.
Il suo timbro mi piasce un macello e musicalmente quel poco che possiamo ascoltare ora, è presente. Ha gusto. Questo ha BETTERTASTE.

Il suo debutto è stato il 31 maggio, con la pubblicazione di ‘LXXX’.  
Brano super synthy, molto 1989 di Taytay ma suonato dai Subsonica. Dreamy, dolce, confuso. Bella penna. Mi piacciono le canzoni che non si riescono a cantare il secondo dopo che le hai ascoltate. Quelle che un pò ti ci devi mettere. Bella introduzione. *applauso per chi lo segue (anche se le views sono sotto le 5k, qui dovevate impegnarvi di più)*.

Ma tutto ovviamente era la fase di decollo per l’unveil del secondo singolo, oserei dire primo singolo ufficiale dell’artista ‘AMO’.
Qui entriamo in territori molto più pop, ritmi decisamente più incalzanti, carefree e reference che passano dalla RAI alla Tequila, guardando backsides e le sigarette che fanno male. Luoghi comuni, parole e posti conosciuti. Questa attira decisamente di più l’ascoltatore medio ma mantiene l’aura eclettica e super hipster (versione 2019) di Federico. Materiale da playlist che dal primo secondo si capisce che è ‘il pezzo’ che si voleva buttar fuori. Quasi dimenticavo. Il ritornello. Raga è figo, ma figo vero. Gioca sul ripetere male, (ti)pare e pare tipo 30 volte. Inutile dirvelo rimane in testa come la canzone di Rio Casa Mia. Giuro. Da piccolo ero obsessed.
Ora, dopo questa reference pazzesca, iconica, eccelsa che nessuno mai al mondo sarebbe stato in grado di concepire se non me, vi lascio ad ‘AMO’.
Vi piacerà tantissimo, ve lo prometto.

Baci,
Davide.

Scrivi la tua