Dounia ha talmente tanto stile che potrebbe vendervelo a chiamata tipo lo spaccino di fiducia. In Italia la ascoltiamo io e i quattro cristiani che mi seguono su IG (@davdeukie) perchè detto tendenza. Prendete le cuffie e preparatevi a ingigantirvi le playlist.

La ’97 ha quattro progetti all’attivo, di cui un album ufficiale e una attitude che >>>>

Dounia è una di quelle che ha sfruttato bene il gram.
Partita come body positive influencer (fashion nova lovessss her, le endorsa tutto) ha iniziato a tirare fuori musica un paio di anni fa. Ma CHE musica.

Chiudete gli occhi.
Anzi no se no come cazzo mi leggete. Teneteli aperti.
Non pensate di essere about di ascoltare bangerz muovi culo e dancefloor anthem. Dounia è una chill queen. Beat potenti, urban, con dei bassi che crepano le casse e versi che scivolano come la mia smart un paio di mesi fa quando ho fatto acqua planning in viale Lombardia, swooosh (ciao queen dell’IT pop Greta Menchi).

Della serie. Sentite ‘Specific’ qui sotto. Leggete le lyrics che è subbata e iniziate a mettervela in playlist.

Ora starete pensando “ma come fa Davide a non sbagliarne mezza, come fa?!”.
Raga non lo so, sono nato così, ascolto roba troppo giusta, giustissima, eccelsa.
Come posso non essere ancora A&R? Non lo so nemmeno io amici, ma non demordo.

Comunque sia, Dounia è di origini marocchine e spessissimo tira barre anche in arabo. Degnissimo di nota il ‘Darija Freestyle’, sentitelo cliccando qui.
Il flow, la grazia con cui cavalca il beat è preziosa. È davvero una perla e secondo me qualcuno già l’ha addocchiata, major speaking. Ovviamente è indie, non ve l’ho detto dandolo per scontato, sorry.

L’album ‘The Scandal’ è uscito quest’anno ed è pieno di pezzi FIYAH.
‘Saw It First’ miete vittime al primo verso, taglia tutto. ‘Delightful’ si apre con un giro armonico al pianoforte e il suo canto soffiatissimo e con quest’accento pesantissimo che -capirete- la distingue da tutte appena sentirete qualche suo pezzo. Quando entra il basso nel ritornello porta tutto su un altro livello di comprensione spirituale e vi chiederete come cazzo è possibile che non l’abbiate mai sentita. ‘Avant Garde’ vi farà venire voglia di spendere anche i cinquanta centesimi del caffè in una slot machine sperando di vincere milioni e sentirvi forever come vi fa sentire sto pezzo nelle cuffie.

Ora però, per convincervi del tutto, vi lascio con la sua bomba di più facile ascolto e killer delivery, in termine di barre.
Alzate fortissimo e sentitevi ‘Toxic’. Seguite il testo se non lo capite sentendolo e basta. Vi stende.

Baci.
Davide.

PS: Un paio di settimane fa ha fatto un pezzo con i ‘Marian Hill’, ma non volevo parlarne nell’articolo. Sentitelo e guardate il video qui se volete (lei fa il secondo verso e DID I MOTHERFUCKING STUTTER WWWOOOOOOOOO BITCH).

photo: milk.xyz

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