Le mie babes sono tornate e hold tight, il nuovo singolo ‘Kill This Love’ è una certified banger. Sono di parte (ovvio) ma é anche oggettivamente così, DUH.

My faves are back e ovviamente non potevano che slayare. Ecco la mia recensione del nuovo mini album delle BLACKPINK.

Vi ricordate quando l’anno scorso, prima del DDU-DU DDU-DU impact vi avevo parlato di quanto sarebbero diventate huge le pinks? Se avete la memoria a breve termine, cliccate qui. Se invece mi seguite, sapete benissimo quanto io sia un hardcore blink.

Benissimo, ora che DUH (Si, ascolto anche io l’album di Billie Eilish e si é una bomba) le mie predizioni si sono avverate, le BLACKPINK sono tornate, con un nuovissimo EP, pubblicato il 5 Aprile, intitolato ‘Kill This Love’.

Un annuncio a ciel sereno, dopo lo scandalo legato a Seungri che aveva fatto temere il peggio, seguito da teaser inizialmente mediocri e un rollout di contenuti discutibili, hanno portato alla release più attesa dell’anno del sottoscritto.
Il risultato? In 24 ore dalla release, hanno totalizzato 49 milioni di views per il video e si sono posizionate alla #1 nella classifica generale iTunes USA. L’ultimo gruppo femminile ad essere arrivato al top della classifica, sapete qual’era? Le Destiny’s Child. Così, ‘na robetta.
La title track, che é anche il singolo, é una mina.
Ora vi parlo del loro nuovo progetto, ma prima prendete le cuffie o attaccatevi ai loudspeakers.
Cliccate play qui sotto e…BLACKPINK IN YOUR AREAH!

Le parole per descrivere this epicness non esistono, lo Zingarelli ha comunicato che a breve uscirà una versione upgradata del 2019 che conterrà il vocabolo. Per ora, dobbiamo attendere.

Battute -simpaticissime- a parte, il pezzo goes off. L’anima urban delle ragazze fa da padrona. Niente cheerful pop alla ‘As If It’s Your Last’ o dancey vibes alla ‘Playing With Fire’, qui le trombe sono in ogni dove, i versi bagnati nella trap (shoutout alla Jenlisa nel secondo verso), un bridge completamente in inglese e un pre-chorus PAZZESCO cantato da Jisoo e Rosé, ci portano nella canzone musicalmente più potente e impattante delle ragazze. Quella che ti lancia giù dalla sedia e ti fa gridare ecco.

Con una performance durante i due weekend del Coachella con il nome scritto enorme, un tour mondiale che toccherà America, Europa e Australia pronto a partire, non potevano che non pubblicare nuova musica da far cantare e ballare a chiunque.
‘Kill This Love’, seppur con pochissima nuova musica: 4 canzoni inedite e 1 remix di DDDD, ci riesce.

Il mini progetto spazia dalla urban cafona trap ‘Kill This Love’, passa la palla a una dance cry anthem ‘Don’t Know What To Do’ dove tutte vocalmente SPLENDONO, pure Lisa per quel poco che ci fa sentire. Canzone perfetta da festival, mid-tempo che nel ritornello esplode in un drop delicato ma preso bene. Fa ballare e crea atmosfera da limone estivo. Una di quelle canzoni che anche se non le conosci, ti fermi, batti un pò i pugni in alto saltando e ti rovesci tutta la birra addosso.

La terza traccia si intitola invece ‘Kick It’ e gente, è la mia preferita dell’intero EP. Musicalmente ha dentro tutto. Le prime volte suona leggermente mind fuck, ma ha dentro tutto quello che amo delle BLACKPINK. Pre-chorus bomba, ritornello che ricorda l’attitude di ‘Really’ (brano di ‘Square Up’ il primo EP) outro azzeccatissimo e loro suonano da Dio. Special mention to Rosé. Chiudiamo tutto con ‘Hope Not’, una ballata decisamente carina, ma che non usurpa il trono di ‘Stay’. Puzza un pò di inutilona, era un brano che avevano da prima di debuttare nel 2016. Ripescata diciamo, ma live in concerto scommetto sarà uno dei momenti più emozionanti. Il ritornello é super canticchiabile e i ‘yeahyeahyeahyeah’ finali saranno top per i live show.

Dopo questo momento tristino, ci salutano con il remix ultra zarro della già zarra DDU-DU DDU-DU. Diciamo che sembra che Skrillex sotto acidi si sia messo a remixarle. Ecco, suona proprio così. Vuol dire che fa volare. Spero e DEVONO performarla live.

Amici, streammate il disco su Spotify e pensatemi.
Baci.

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