L’italo canadese Alessia Cara é tornata con il sophomore album ‘The Pains Of Growing’ e dopo il bello ma tiepido esordio qui, vola alto.
Prendete le cuffie, alzate tantissimo il volume e innamoratevi anche voi di questa girl next door.

Dopo il successo di ‘Scars To Your Beautiful’, la collab con Logic e il pezzo con Zedd, Alessia è di nuovo nei nostri iPhone con nuova musica, inedita, sua. É bellissima.

Ve la ricordate? Lei é la ragazza di ‘Here’, il pezzo diventato mega hit totalmente a caso nel 2015. Era un mood, parlava di essere scazzati ad un party e volersene andare. Caption ready, sound azzeccato. Alessia Cara è schizzata ovunque, ha firmato un record deal con Def Jam e iniziato a collaborare con tutti.

Se un pò la conoscete o l’avete ignorata di vostra spontanea volontà per l’estetica e forse l’appeal poco accattivante alle masse pop, vi consiglio di dare una spin, anche due al nuovo album. Perchè? Ve lo dico qui sotto il box di Spotify, così intanto potete schiacciare play e leggermi con un sottofondo azzeccato.

‘The Pains Of Growing’, un titolo un programma direi.
Durante un’intervista Alessia ha definito il disco l’insieme, il riassunto di come ci si sente a non essere più nell’età dei teen. Maturare, ma ancora fondamentalmente piccolo. Una transizione, un pò come la Chihiro di Miyazaki.

Un team di produttori pazzesco, da Pop & Oak a NO I.D. (lo amo alla follia) passando per Jon Levine.  Sonorità pop sui pezzi ‘da singolo’, ma infuso tutto da una chiave jazzy bellissima e soulful. Vi ricordate le sonorità di Norah Jones? Ecco, mettete una voce più calda e qualche anno in meno. Alessia sposa alla perfezione il paragone.
Testi rigorosamente scritti da lei e lei soltanto o comunque in collaborazione. Non canta niente che non porti la sua firma, parla della sua vita.
La mia canzone preferita dell’intero progetto, nonché una delle più tristi, si intitola ‘I Don’t Want To’. Un’amore finito che non si vuole dimenticare, o che forse non si riesce a scordare, una chitarra e tanti ricordi.

La prima parte del disco, dove la sopracitata ‘I Don’t Want To’ è presente, è nostalgica, sembra voglia chiudere un capitolo prima di iniziarne un altro, nella seconda metà. Da ‘A Little More’ il disco prende una piega più luminosa, speranzosa e timida. Alessia sussurra sogni, desideri e insicurezze. In ‘Nintendo Game’, paragona un’amore alla console giappica e parla di livelli e robe da nerd. ‘Comfortable’, vanta di uno dei testi più belli dell’intera discografia della ragazza, ed è un quesito su quello che succede quando stai con qualcuno da tanto e ormai… te ne stai bello tranquillo e senza il fuoco sotto il culo, ecco. Oh si, prodotta da NO I.D.

‘Out Of Love’, la traccia numero undici è la migliore del progetto.
Ballata piano, voce, qualche string… Emozionante. Dolcissima, ha un qualcosa da colonna sonora. Non voglio spoilerarvela, ma mettetevela altissima, vi piacerà, non può essere altrimenti.
Chiudo questa chiacchierata con ‘Not Today’, l’ultimo pezzo estratto dal disco prima della release. Parla di quando sei depre as fuck e che cazzo, oggi non lo faccio. Oggi non faccio niente.
Voi invece fatelo oggi e scaricate il disco.
Cyao amici.

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