Jacob Banks ha una voce pazzesca, lo stesso cognome della mia cantante preferita e ha lavorato con Timbaland. É dunque amore.

L’ho letteralmente scoperto ieri, dannato me, ma il suo ultimo singolo è troppo bello per essere calcolato da pochi. Prendete le cuffiette.

Immaginatevi lo stile musicale di Sam Smith. Togliete la noia, mettete più groove e bassline aggressive, una voce meno fastidiosa e un’attitude pazzesca. Jacob Banks è totale e deve essere il king delle vostre playlist autunnali, perchè cazzo sto tipo fa VO-LA-RE.

Mi piange il cuore a dirlo, ma l’ho conosciuto in ufficio sentendo parlare dei colleghi. L’ho googlato e bam, la prima che mi è uscita è ovviamente l’ultimo singolo ‘Unknown (To You)’, in versione speciale, remixata da Timbaland.
Raga, cioè sentite.

Jaw caduta per terra. Drop pesante proprio.
La sua voce. Intonatissimo, pieno, forte.
É una star il tipo. Quest’anno ha pubblicato il suo primo EP sotto major (Interscope per l’esattezza) intitolato ‘The Boy Who Cried Freedom’, cinque tracce, praticamente tutte mid-tempo -ballad tendenti- con cori giganteschi, ritmi incalzanti e produzioni raffinatissime e rumorose.
Presente le scene tipiche dei telefilm americani dove si schiantano in macchina i protagonisti in modo super mega iper improvviso ma banale?
Ecco, la sua musica ci starebbe da Dio in sottofondo.

I bet quello che volete, che Jacob Banks diventerà uno che conta nel giro di un paio d’anni. Le cose si stanno già muovendo nel modo giusto. Spiatelo sui social e comprenderete tutto.

L’EP uscito quest’anno comunque non è stata la sua prima fatica. Nel 2013 e 2015 ha pubblicato due progetti interessanti ‘The Monologue’ e ‘The Paradox’, ascoltateli  qui e innamoratevi, come è successo a me.

Ora vi saluto con una delle mie prefe, visto che la mia jam del momento già ve l’ho postata -duh! ho scritto l’articolo apposta!-.
Questa si chiama ‘Monster’ ed è estratta da ‘The Paradox’.
Ora via, salvate tutto nella vostra playlist e schiacciate play.

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