Ciao Sulli,
Non è facile scrivere queste parole, più che altro mi sembra assurdo.
Quando ho iniziato ad ascoltare il k-pop nel 2009 ero tanto solo. Non era un bel periodo. Non ero compreso dalla maggior parte delle persone che mi stavano vicino, mi chiudevo nei forum musicali per staccare dalla vita vera e mi perdevo nei GDR online.
Mi stavo costruendo una vita parallela online, bellissima. Piena di amici, musica e libertà. Ero io per davvero e nella mia obsession per il pop asiatico, ti ho vista debuttare e da subito ho iniziato a mangiare la tua musica, anche se Chu ammetto non mi ha mai fatto impazzire.
Poi con ‘Pinocchio’ ciaone. Ero folle per voi. La vostra musica così sperimentale per le aspettative del k-pop, la vostra aesthetic stravolta e ultra ricercata. Un’immagine impeccabile supportata da basi, testi e visual completamente outstanding e standard setting per tutti gli altri gruppi di inizio 2010. Mi piacevi da morire. Tu e Krystal eravate sempre perfette sullo stage, fuori, nelle apparizioni pubbliche. Poi, dopo il terzo stupendo disco sei uscita dal gruppo. Avevi bisogno di una pausa.
Le persone non ti hanno mai capita. Bullismo online, netizen coreani troppo ignoranti e giudiziosi. Sono riusciti a scalfire la tua bellissima e pura corazza. Una persona che ha combattuto con i denti e le unghie per i diritti di tutti, cosa che in Corea ancora mica è vista bene.
Hai iniziato a recitare spaccando tutto, continuavi con la musica, ma non eri felice. Dovevi parlare, avresti dovuto parlare più forte, urlare. Non eri sola, non la sei mai stata. Il mondo fa schifo, ‘Joker’ in questo cade a pennello. La società fa cagare e alcune persone dovrebbero esplodere digitando i commenti mentre piangono invidia e tristezza su delle emoji di merda per due capezzoli.
Sulli sappi che non sei sola e che il tuo ricordo non andrà via.
Ti amavamo, ti amiamo e continueremo a cantarti.
Manco a farlo apposta mi è partita ‘Beautiful Goodbye’ mentre ti scrivo. Sto sentendo la tua roba in casuale. Si, l’occasione tristemente mi ci ha portato, ma non hai idea di quanti play ho fatto ai tuoi album. Red Light in versione fisica lo apro di tanto in tanto per guardare tutte quelle foto pazzesche. Lo conserverò preziosamente, come il tuo ricordo.
Ti voglio bene,

Davide.

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