Ero davvero convinto che ‘LM5’ sarebbe stato il disco pazzesco delle Little Mix, invece no, ‘Salute’ rimane imbattuto e questo si dai, é carino, ma manca qualcosa…Tranquilli, vi dico io che ci dovevano mettere le zie.

Tirate fuori gli appunti e mettete il buon gusto sul tavolo se state gridando al discone solo perchè fanno le grown ass women e gridano woman like me con i libri in testa.

Le Little Mix mi piacciono, a tratti fanno musica davvero di merda (vedi tutto ‘Glory Days’ e il 90% di ‘Get Weird’) ma lasciano sempre intravedere una fortissima luce in fondo al tunnel. Alcuni singoli sono stati davvero potenti, primo su tutti ‘Move’, apri pista del loro migliore disco to date – guai a chi mi dice il contrario – ‘Salute’.

Tutto di quel disco era perfetto. Ricordo di averlo bruciato l’anno in cui uscì, il 2013. Stavo quasi iniziando a stannarle, poi bam è uscita quella cagata di ‘Get Weird’, poi ‘Glory Days’… Niente raga di male in peggio. Un’accozzaglia di suoni banali, ripetitivi e bellissime voci sprecate. ‘Salute’ sembrava una figata in mezzo a un mucchio di b-side che solo gli inglesi fissati con le girl band potevano masticare. Vedete infatti che le LM mai sono riuscite a entrare nel mercato americano seppur ci provino di continuo.

Poi bam, l’annuncio di ‘LM5’. Photoshoot promozionale bellissimo, super raw, street. Dalle foto si intuiva già l’intenzione del quartetto di riabbracciare le sonorità urban alla ‘Salute’, solo con qualche anno di più, meno peli sulla lingua e much more recording budget. Ho urlato. Forse le mie preghiere erano state esaudite. Il seguito del loro miglior lavoro stava arrivando. Poi è uscito.

Ok dai, non voglio distruggerlo, ma no, non ci siamo. Salute rimane il King e questo è la prova sforzatissima, l’accelleratore premuto a tavoletta sulla Billboard hot 200 USA. Almeno, così speravano.

Lo odio? No. Mi piace? No. Lo ascolto? Si.
Ecco la mia recensione di ‘LM5’ viaaaaaa!

Tutti noi millennials siamo cresciuti con quest’idea di ‘Beautiful’ di Xtina come inno contro l’odio, la libertà sessuale e sti gran cazzi. Tutti gli artisti che attualmente hanno l’età del sottoscritto (26 anni e giù di lì) ambiscono a creare un inno alla freedom of expression. Le Little Mix da sempre si battono per tutto questo, specialmente Jade che spera di essere la frociarola più famosa del mondo, quindi è arrivata: ‘Strip’. La canzone praticamente sulla quale il gruppo ha puntato tutto per l’uscita del disco. Si, prima è uscita ‘Woman Like Me’, canzone carina, mega pop da chart (scarto di Jess Glynne e co penned da Ed il male Sheeran) in feat. con Nicki Minaj che ha mangiato le stesse ragazze con un verso super corto e non soddisfatta pure tutto il budget per i featuring, visto che gli altri artisti nel disco probabilmente avranno pagato per comparire nella tracklist visto che sono un enorme CCCCHIII?

Comunque stavamo parlando della “”sperimentalissima”” e alquanto sciatta ‘Strip’. Testo che incita al self love, la pancetta, le smagliature, l’amare tutti chiunque e nessuno. Solite robe ecco. Ma non è sperimentale, solo MEH e non è ‘Born This Way’. Non convince, non parte Senza aggiungere altro.

Lo stesso giorno della release del disco è uscito il video di ‘More Than Words’ feat. Kamille (una che ha scritto un botto di roba per loro) e vi devo dire follettini e follettine, che é la mia preferita. Sono contento abbiano rilasciato un visual (seppur penoso) per il brano.
La canzone è una midtempo, delicatissima prodotta divinamente. Bassi pesantissimi, melodia super carina, un sacco di stutter vocals e un ritornello mega evocativo pieno di tamburi e basta. Vuoto, scandito dai colpi di tamburo e i vocals sempre bellissimi delle ragazze. Spaccano da morire sulle cose lente, brillano. Cantano bene, figa!

18 tracce, è un disco lungo, non tutte hit. Santa Mariah Carey insegna: meglio poche ma buone. ‘Caution’ infatti è tipo una mina dalla 1 alla 10, just sayin’.
BTW, non cantano, in sto disco mi incazzo perchè non cantano non si sentono le voci come voglio sentirle. Canticchiano inni pop da top 20 che entrano da una parte e escono dall’altra. Niente di BRUTTO, ma niente di BELLO se non per la sopracitata ‘More Than Words’ e ‘Motivate’, l’altra mia prefe del disco: pop, sexy con un pesantissimo throwback alla PCD era delle PussycatDolls, 2018 flavored ovvio.
L’appeal urban giusto, quello da cavalcare, quello che mi sarei aspettato per tutto il disco. Invece no: ‘Joan Of Arc’, la boiata più grossa di ‘LM5’. Un’accellerata sul cattivo gusto da USA venture delle Sugababes con Sweet7 , non convincono, non deliverano come vorrebbero. Jade nei panni della bad girl è convincente come un pacco di Nutella nel reparto dimagranti.
Vi vorrei analizzare tutte le canzoni ma no, basta, avrete capito tanto cosa penso.

‘LM5’ è un disco perfetto da sentire in palestra mentre si sollevano un pò di pesi (skippandone metà tipo ‘Monster In Me’ aaa) o durante un viaggio in macchina easy mentre te la racconti con l’amico. Non è memorabile, non lascerà il segno e non sarà la svolta delle Little Mix. Manca l’anima, c’è l’intento ma non c’è il cuore e specialmente, non c’è nulla che si avvicini minimamente a questo che vi metto sotto.
Baci amici, scaricate ‘Salute’ se volete sentire qualcosa delle inglesine.
BACIIII.
PS: Di ‘Wasabi’ non ho parlato appositamente, don’t come at me.

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